PRESENTATE, A GENOVA, TRE DELIBERE DI INIZIATIVA POPOLARE
Martedì primo marzo – a partire dalle ore 18:00, presso il circolo Arci Zenzero di via Giovanni Torti 37, nel quartiere genovese di San Fruttuoso – si tiene, davanti ad una trentina di convenuti, la presentazione di tre delibere comunali di iniziativa popolare.
A proporre i documenti sono: Cub Trasporti Genova, Usb Genova, Gruppo lavoratori Amiu, Forum per l’acqua pubblica, comitato No cementificazione di Terralba, comitato Protezione Bosco Pelato e Residenti, comitato Amici di Ponte Carrega.
Le forze su dette si prefiggono di raccogliere almeno duemila firme di residenti nel Comune di Genova, in modo da poter portare all’attenzione del Consiglio comunale alcune questioni fondamentali: favorire i diritti, la trasparenza, e la partecipazione dei cittadini; contrastare la privatizzazione di servizi pubblici locali quali la raccolta rifiuti (Amiu), che dovrebbe finire nelle mani della multiservizi Iren, ed i trasporti (Amt), che dovrebbero essere ceduti a Busitalia; impegnare l’amministrazione al rispetto del risultato del referendum del 2011 sulla pubblicizzazione dell’acqua.
Ad aprire la giornata è una rappresentante del circolo Arci che ospita l’evento: ella sottolinea che la struttura è molto interessata a queste tematiche, tanto da rappresentare un punto di raccolta delle firme necessarie.
A seguire la parola passa a Pino Cosentino, del Forum per l’acqua pubblica: costui articola la proposta precisando che, quando i documenti verranno depositati presso la segreteria del Comune, essi dovranno obbligatoriamente essere presi in considerazione dai così detti rappresentanti del popolo.
Si prosegue, poi, con l’intervento di Sabina Reale, del comitato No cementificazione di Terralba: costei spiega che il gruppo da lei rappresentato è nato nel 2012 – a seguito delle alluvioni dell’autunno precedente – per difendere il quartiere dalla devastazione ambientale, e per prevenire eventuali problematiche future legate all’uso scriteriato del territorio.
Successivamente il microfono passa a Luca Motosso, del comitato Protezione Bosco Pelato e Residenti: questi spiega che l’aggregazione di cui fa parte è nata nel 2013, al momento della scoperta del progetto di sventramento della collina di Bosco Pelato – che si trova tra piazza Solari e via Amarena, vicinissimo al luogo dove si svolge l’assemblea – per far posto alla costruzione di un autosilos tra due scuole.
Per concludere, Fabrizio Spiniello, del comitato Amici di Ponte Carrega, delinea la storia del suo raggruppamento; anche loro sono nati a seguito delle alluvioni del 2011, con il progetto di fermare la cementificazione selvaggia della zona che prevede, prossimamente: il restringimento della sponda destra dell’alveo del torrente Bisagno, e la vendita delle ex Officine Guglielmetti con conseguente raddoppio degli spazi utilizzati dalla Coop.
Genova, 03 marzo 2016
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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